Il Diritto del Lavoro, genericamente inteso, consta di una regolamentazione molto varia, che ha il fine di fornire tutela, su diversi piani, alla parte più debole del rapporto di lavoro, cioè il lavoratore, o ad altri soggetti ritenuti meritevoli di protezione. Il diritto del lavoro si distingue in: diritto sindacale, diritto del lavoro in senso stretto e diritto previdenziale.
- Il diritto sindacale riguarda la posizione dei sindacati nell’ordinamento, la contrattazione collettiva, il diritto di sciopero e il diritto di assemblea etc.
- Il diritto del lavoro in senso stretto regolamenta i diritti e doveri reciproci del lavoratore e del datore di lavoro come ad esempio il diritto alla retribuzione, alle ferie, al riposo settimanale etc.
- Il diritto previdenziale, infine, attiene alla tutela dei soggetti che si trovano in situazioni di difficoltà dovute al verificarsi di eventi in vario modo lesivi della capacità di lavoro, come infortuni, malattia, invalidità, vecchiaia, disoccupazione, assicurazioni sociali obbligatorie.
Sono molteplici le situazioni che possono sfociare in una controversia di lavoro: da un trasferimento non gradito al licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo, o ancora un demansionamento, un mancato riconoscimento di qualifica superiore, i comportamenti lesivi della personalità che spesso sfociano nel mobbing, il cosiddetto lavoro nero, le differenze retributive etc.
In tutti questi casi e in altri ancora il lavoratore, spesso non può fare altro che ricorrere al giudice per far valere le proprie ragioni e ricondurre nella legalità la propria situazione, ed in tal caso può rendersi necessaria l’assistenza di un legale, che rappresenti gli interessi della parte lesa fin dalla fase del tentativo di conciliazione.